Santuario del Pettoruto a San Sosti: tradizionale ritrovo tra svago e devozione

Andare in pellegrinaggio “alla Madonna dù Petturutu” è una cosa da fare assolutamente in Calabria e a cui i calabresi tengono molto, mossi dal proprio credo o meno: da una parte ci sono i fedeli il cui spirito necessita di farvi visita così come una pianta ha bisogno di acqua; dall’altra ci sono anche i meno credenti che non possono rinunciare dall’acquistare qualche oggetto sacro o dolcetto tipico nei negozietti vicino la chiesa o dal fare una scampagnata in macchina, moto o pullman con famiglia o amici per godersi un panino e una birra circondati dalle bellezze naturali del Pollino ed oltre (la Basilica supera persino i confini del Parco).
Una giornata trascorsa al Santuario significa vivere un momento di solitudine o anche di convivialità tra gruppi di amici, familiari e fedeli che esprimono, ognuno a suo modo, la propria devozione: ad esempio, a settembre durante la fiera, c’è chi canta, chi prega, chi balla la tarantella, chi suona l’organetto o la zampogna, chi arriva in ginocchio, chi a piedi nudi e chi fa di tutto per arrivare puntuale alla Messa.


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