Due chiacchiere con Sara del blog “Cappellacci a merenda”: una travel blogger che non rinuncia alla sua passione per il viaggio

Ferrarese nel cuore e con lo sguardo rivolto al mondo, Sara, 28 anni, è amante dei gatti, del vintage e dei viaggi. La sua testa è sempre piena di nuove idee che, come afferma lei stessa, difficilmente riesce a tenere a bada. Sara è una ragazza dalla mille sfaccettature che non ha avuto paura di buttarsi nel mondo online quando ancora di online se ne sapeva davvero poco. Ha infatti studiato comunicazione dapprima a Ferrara e poi a Bologna in un periodo in cui i social stavano attirando l’attenzione ma in pochi ancora capivano il loro vero potenziale. “Era qualcosa di nuovo e di cui nessuno mi aveva mai parlato prima. L’ho visto come il futuro e mi sono buttata” racconta Sara. Oggi difatti il suo lavoro è proprio online, non a caso è una social media manager e una content creator. “Ancora oggi, soprattutto a Ferrara, mi scontro con tante realtà che non capiscono la mia professione e anche se è dura, provo sempre a spiegare con garbo l’importanza delle professioni digitali”.

Sara però ha anche un secondo lavoro, un lavoro nato da una passione. Tutto inizia tra i banchi dell’università di Bologna, quando per l’esame di Digital Marketing, il professore chiede di creare un blog. “All’epoca avevo già un blog, il “Women Artist Blog” dove parlavo di donne artiste. Essendo però l’unica ad averlo, il professore mi ha chiesto di crearne uno nuovo per non partire avvantaggiata rispetto ai miei compagni.

Così. dopo tanto pensare e mille idee, decisi di fare quello che mi veniva molto più naturale, parlare di viaggi e della mia città, Ferrara, che trovavo (e in parte trovo ancora) poco valorizzata visto il suo immenso patrimonio artistico-culturale”. Tra quei banchi nasce così il blog di Sara dal nome “Cappellacci a merenda”. “Volevo creare un blog dal nome scherzoso e che rimanesse impresso, che ricordasse Ferrara senza però esserne troppo legata così, mentre pensavo e ripensavo, un giorno in corriera di ritorno da Bologna, mi è venuto in mente!”.

Sara ha deciso di essere una portavoce della sua città, raccontandola quasi fosse una sua missione. “Penso che tutti i travel blogger dovrebbero essere un pochino portavoce delle loro rispettive città e terre”.

La passione per il viaggio Sara l’ha sempre avuta, sin da quando giocava con il mappamondo chiesto per Natale ai suoi genitori. “Da piccola il resto del mondo mi sembrava impossibile da vedere, ora invece aggiungo tappe e pianifico itinerari in continuazione”.

Quando andava alle scuole elementari, infatti, Sara voleva diventare una scrittrice di romanzi d’avventura come Jules Verne, alle scuole medie invece, voleva fare la guida turistica e far conoscere la sua bella città, oggi, grazie al suo blog Sara racconta le sue avventure per il mondo e fa conoscere una Ferrara meno conosciuta.

Sara è la classica viaggiatrice che pianifica anche gli imprevisti. Ama comprare guide ma anche crearne delle sue personali e se fosse un personaggio dei Simpson lei sarebbe Patty e Selma dal momento che, una volta rientrata, mostra orgogliosa ad amici e parenti foto e video del suo viaggio senza smettere mai di parlarne. “Non sono da ostello né da hotel di lusso, ma cerco sempre quel pizzico di comodità durante i viaggi, voglio potermi rilassare anche se in viaggio. Inoltre giro con tre macchine fotografiche e vari obiettivi, adoro fare foto e soprattutto amo cercare luoghi meno turistici e insoliti da poter raccontare”. .

Lei stessa si definisce una digital content creator di professione e travel blogger per passione. “Per me la passione deve essere alla base della professione. Ormai fare la travel blogger è diventato un secondo lavoro, ma è sempre la passione a guidarmi, la passione che mi permette di raccontare i luoghi che visito con una certa libertà, spensieratezza e leggerezza, cose che il lavoro non permette mai del tutto. Spesso le professioni, qualsiasi esse siano, richiedono compromessi e adattamento. Il mio essere travel blogger invece vuole proprio evitare questo, vorrei continuare a lavorare nel mondo travel seguendo solo la mia passione e il mio istinto”

Tra i viaggi che porta nel cuore c’è Parigi ma anche i giri in Baviera on the road e non solo, anche i suoi cammini in montagna, tra cui quello che da Carona arriva fino ai Laghi Gemelli, in Lombardia. Come si legge nella bio di instagram, nel suo trolley non mancano mai le scarpe da trekking. “Quando sono in montagna mi sento a casa. Fortunatamente questa sensazione la prova anche il mio compagno Mauro e insieme abbiamo iniziato a fare qualche breve trekking e mano a mano il fare trekking e andare in montagna è diventata una ricorrenza fissa dei mesi estivi. La sensazione che provo è unica, indescrivibile: arrivare alla fine di un percorso è come sfidare se stessi, mi sento più forte ogni molta e da lassù tutti i problemi e i pensieri sono distanti, troppo distanti per considerarli. In montagna mi sento leggera come in nessun altro posto e fare trekking è la mia personale sfida per superare me stessa ogni volta” .

Sara sogna di poter andare in Giappone, negli Stati Uniti, in Perù, scoprire nuovi posti in Italia ma di una cosa è certa, non smetterebbe mai di parlare di viaggi e aprire Cappellacci a Merenda è stata una delle scelte migliori della sua vita.