Carovigno, la città della ‘NZegna

Da Carovigno sono passati Messapi, Greci e Romani. Dopo arrivarono i Visigoti, i Bizantini, gli Arabi, i Longobardi, i Normanni, gli Svevi, gli Angioini, gli Aragonesi, i Veneziani, gli Austriaci, i Borboni e i briganti. E tutti vi hanno lasciato una traccia. 

Dalla piazza principale, Piazza ‘Nzegna, dove si svolge una delle manifestazioni che ricordano ogni anno l’antica tradizione della bandiera, la ‘Nzegna appunto, ci si immerge nel candore del borgo imbattendosi in piccole e strette strade che molto spesso non hanno via d’uscita e sboccano in piccoli cortili, detti coorti, su cui si affacciano le case con l’ingresso posto quasi sempre al primo piano e collegato alla strada dai vignali, i gradini ai quali si accedeva ai portoni. Un chiaro elemento di importazione araba sono i profumati aranceti che spuntano dietro le alte cortine di tufo, mentre si deve alla famiglia Dentice di Frasso l’attuale aspetto del castello di origine normanna con la bella torre a mandorla. 

Da non perdere: la passeggiata nel centro storico alla ricerca dei preziosi portali, la Chiesa Madre dedicata a Sant’Antonio da Padova, il Castello Dentice di Frasso e i magnifici giardini.


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