Museo Archeologico di Sperlonga e resti Villa di Tiberio

Il Museo Archologico di Sperlonga nacque accidentalmente, al seguito del ritrovamento di alcuni reperti romani durante i lavori di restauro dell’antica Via Flacca.

I reperti rinvenuti appartenevano all’antica villa romana dell’imperatore Tiberio, che decise di costruire proprio qui la sua dimore estiva con vista mare.

Tiberio era appassionato di mitologia greca e per questo motivo le statue che volle nella sua villa erano legate ad episodi mitologici narrati nei poemi omerici.

I gruppi scultorei più famosi custoditi all’interno del museo sono quattro:

  • il “gruppo di Polifemo”, che rappresenta il momento in cui Ulisse sta per accecare il ciclope
  • il “Gruppo di Scilla”, che raffigura l’episodio dell’attraversamento dello stretto di Scilla e Cariddi
  • il “ratto del Palladio”, il furto della statua di Atena che proteggeva Troia
  • il “Pasquino”, che rappresenta Ulisse mentre trascina il corpo di Achille

Inoltre, si trovano nel museo anche le statue che rispettivamente raffigurano Ganimede mentre è avvolto dall’aquila di Zeus che lo rapisce prima di trasformarlo nel coppiere degli dei, Circe e la bellissima Andromeda.

All’esterno, invece, nei pressi della grotta naturale è ancora visibile una grossa peschiera, sulla quale probabilmente giaceva l’isola con la sala da pranzo.


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